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dei sotterranei e dei draghi domenica, settembre 10, 2006
LA SPESA DEL SABATO POMERIGGIO "quello che penso sulla letteratura di memoria lo sapete già, quindi non rompetemi i coglioni" Fare la spesa con mia madre è una faccenda al limite del martirio, al pari di Guerre Stellari, una parabola di caduta e redenzione, dall’elevato valore simbolico e allegorico. Solitamente si comincia con le verdure, analizzate ad una ad una con bolscevica lentezza e sacralità: si tasta la consistenza di ciascun melone, le susine e le albicocche sono annusate e ascoltate prima di finire nel sacchetto di plastica, si può parlare di pesche solo a proposito di capolavori di michelangiolesca perfezione. È una sosta propedeutica alla salumeria, questa: si possono così pensare quei peccati che verranno confessati (e non si sa se perdonati) durante l’acquisto del prosciutto. Si tratta infatti di un luogo in cui si legge l’uomo per ciò che è, una giungla in cui solo i più forti ottengono ciò che vogliono davvero. I timidi, al banco salumi, soccombono alle mille richieste dei salumieri, non sanno cosa sia il taglio di un prosciutto, né quando o come si possano scaldare le olive ascolane. E guai allo sprovveduto che chiederà quale formaggio dia il suo meglio con il miele. Ma mia madre no . Lei si muove a suo agio, tra i prosciutti cotti e crudi, come una leonessa nella savana. Punta il salumiere più giovane, lo avvicina, gli chiede un san Daniele dolce, ma non troppo, vuole un taglio buono, ma che non sembri finto, e una burrata, se ce l’hanno, ma come non ce l’avete, è così buona! Vada per la bufala allora, me ne dia 3 etti, sia preciso, sa com’è, non vorrei che mio figlio ingrassasse. Il salumiere è totalmente succube. Non ha mai sentito in vita sua una cliente domandare un san Daniele, poco ci manca che non lo sappia lui stesso. È lui in imbarazzo quando deve dire che non c’è la burrata, e per la fretta mette qualche mozzarellina in più, ma questo a mia madre non importa, voleva solo far capire chi è il più forte. Il commesso balbetta pronunciando il suo solito “lascio?”, non si riconosce più, non è più il re della foresta. Ma non fa in tempo ad alzare lo sguardo e a cercare di recuperare la stima in sé stesso perché la signora è andata, lo ha umiliato, e gli altri clienti sono pronti, come iene, a saltare addosso ai resti della leonessa. Passando per la galleria dei dolciumi e dei formaggi, però, il silenzio è d’obbligo, è regola che non va infranta, legge non scritta, è permesso solo qualche borbottio sporadico, e pare d’essere a un battesimo, quando elencate le lusinghe del demonio, il fedele è costretto a dire, a denti stretti, il suo “rinuncio”. Rinunci al cioccolato 100% fondente? Rinuncio… Rinunci alle lusinghe del barattolone da tre chili di Nutella? Rinuncio… Rinunci alle marmellate, ai cioccolatini, al pecorino, al formaggio di fossa, ai cereali ricoperti di cacao? Rinuncio… e così via, per dieci metri di umiliazione, raccogliendo il coraggio a due mani per prendere un pacco di piadine, e poi tornando al carrello e muovendosi verso la prossima mortificazione: il reparto biscotti e grissini. Qui pare d’essere nel deserto dove Gesù passò 40 giorni, tentato dal demonio, e le scatole, spesso e volentieri del colore della sabbia, non aiutano certo a cambiare impressione. È molto meno affollato del reparto dolci e formaggi, è deserto, appunto, pare addirittura di veder rotolare qualche balla di sterpaglia, e il vecchio Tuco sforacchiare la borraccia di Clint Eastwood. Non c’è refrigerio, l’aria condizionata è rotta… ma a la guer com a la guer, si deve andare avanti, e dai biscotti si giunge alle conserve, maledetto girone, affollato dalle stesse commesse che sistemano le stesse scatolette da dieci anni, agli stessi posti, il sabato pomeriggio. Suona chiara e forte la voce del grande fratello: ci ordina di partecipare alle promozioni, canticchia jingle poco orecchiabili, infrange le più basilari leggi della comunicazione radiofonica proponendo canzoni inascoltabili, di ritmi e parole quantomeno bislacchi. Quando finalmente si arriva al reparto profumi, sembra di essere giunti in paradiso, ma la sensazione dura poco, e prende presto il sopravvento il sento di disgusto e nausea provocato dallo scriteriato miscelarsi di olezzi ed essenze. Si è quasi giunti alla fine del cammino, a poco a poco i suoni della cassa si fanno più vicini, finché non ci si mette in fila, a testa bassa, mortificati e demoliti nello spirito da questo viaggio allucinante, i bip della cassa che ci stordiscono e scrivono i nostri peccati su una miniatura del necronomicon, ad uno ad uno li conteggiano, li esaminano, ci dichiarano quanto valiamo…finché uscimmo a riveder le stelle.
CesareNiceforo l'ha postato alle19:12 commenti (6)
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A proposito di me... io sono colui che è, che fu e che sarà. A me basta, non so a voi.
SUPERCAZZOLA DEL GIORNO(generata a random) A proposito di me, "FOR DUMMIES" siccome non capita a tutti di riuscire a comprendere l'essenza di un'entità palesemente di origine divina, in questa guida a "me stesso for dummies",affermo di essere un tipo trasandato, stanco, una bestia immonda che si crogiuola nell'infima sua mondezza...no, scherzo. Non sono stanco. Scherzi a parte, sono me stesso, e di questi tempi è già un grosso passo avanti. Amo tutto ciò che ha anche solo un vago sapore di antico (tranne il cibo scaduto), e un giorno, forse non troppo lontano, una mano amica mi incoronerà nuovo imperatore del ricostituito impero romano. Per allora avrete già imparato a chiamarmi Basileus kai Autokrator.Odio L'eccesso, in tutte le sue forme, nemico com'è del giusto mezzo che caratterizza la natura stessa dell'uomo. Sia l'eccesso di eccessi o l'eccesso di prudenza, l'eccesso di cura o l'eccesso di incuria...In medio stat virtus, recita un famoso adagio latino.Amo Amo l'uomo, ma amo ancora di più la donna.RITRATTI
MOTTO DEL GIORNO pensiero del giorno -Il Ragno intesse la sua tela nel palazzo dei cesari il gufo chiama l'ora nelle torri di Afrasiab (Mehemet II, entrando a santa sofia, 29 maggio 1453, caduta di Costantinopoli)pensiero del giorno -(IO)Nando, what's the unknown soldier? (NENDO)the announ sogier is an omin picul picul whot camin and spar...pensiero del giorno Tarapia tapioco! Brematurata la supercazzola o scherziamo? No, dico, posterdati per due come se fosse antani anche per lei, o scribai con burfaldina solo in due, con doppio scappellamento a destra?ah, vedo che lo preferisce a sinistra!pensiero del giorno se oggi seren non è, domani seren sarà, e se non sarà sereno si rassereneràpensiero del giorno - ehi pupa, hai circa 200 ossa in corpo. ne vorresti per caso uo in più?pensiero del giorno - ehi pupa, sono un donatore dell'aido, ti interesserebbe un organo?pensiero del giorno - questa sega è una pippa! (lavorando il legno)pensiero del giorno - attila!attila! A come atrocità! doppia TT,come terremotetraggedia, I come iradidddio! L come lgo de ssangue! A, come adesso vengo li e ti sfascio i conni!PIANO DI CONQUISTA DEL MONDO Beh, non crederete mica che farò lo stesso errore di ogni supercattivo idiota, rivelando ciò che non dovrebbe essere rivelato?
Il mio banner leggo... leggo quel che capita, per lo più libri con parole.avete vivistato il dungeon in... *loading*Categorie diesfumetti piter sogni tratti Archivio agosto 2008 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 dicembre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 visitate... |