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dei sotterranei e dei draghi

martedì, agosto 22, 2006

IL COMPLEANNO DELL'IMPERATORE (aka "il don")

20 luglio 2006

Certo, era un post divertente. Ma alcune considerazioni postume, e la previsione di una futura carriera diplomatica, mi hanno spinto a cancellarlo. Tagliare solo le parti incriminate mi sembrava troppo gravoso rispetto alla continuità del testo, così ho preso una decisione drastica e ho cancellato tutto. Chi volesse rileggerlo può contattarmi. Ma non credo che nessuno lo farà.

CesareNiceforo l'ha postato alle11:37 commenti (8)

domenica, agosto 06, 2006

RESOCONTO DI UN SOGNO BISLACCO

qualsiasi cosa io abbia scritto in questo breve trafiletto sia presa per quello che è: il riassunto di una proiezione mentale totalmente fuori dal controllo della mia coscienza.

Allo chivalry total restaurant è piena stagione: arrivano ben due clienti a tenere occupato lo staff di questa taverna specializzata in cucina rustico-medievale.

Una ragazza, nella fattispecie una bella ragazza, di una quindicina d’anni, dalla carnagione naturalmente abbronzata e dai bei capelli neri, accompagnata da un vecchio, forse il nonno.

Due clienti! C’è il pienone, insomma, e il cameriere più giovane e prestante viene spedito senza troppi indugi a servire la coppia appena entrata.

Antipasto: ciauscolo e stracchino, strano, ma  accettabile, e soprattutto semplice da preparare. Perché mica siamo tanto total restaurant.

Giusto il tempo di soffermarsi sulla ragazza, su quanto è bella, quanto sembra dolce, e, ancora, quanto è bella… Ma non si può! Ciauscolo, ha chiesto il vecchio, ciauscolo e stracchino.

Un veloce scambio di battute con la giovane sulla differenza tra stracchino e pecorino, lei ride di gusto, il cameriere si sente uno scemo, il vecchio li guarda con sospetto. Ali ai piedi, quindi, se i cuochi hanno come minimo origliato, perché lo hanno sempre fatto, sarà semplice prendere il ciauscolo e sbatterci di fianco mezzo chilo di formaggio.

“Ecco a lei, signore…questa è sua nipote?” mai bere birra a stomaco vuoto, c’è il rischio di diventare queruli, e di far domande che sarebbe ben più comodo non porre. “più sì che no” risponde il vecchio, lasciando intuire che qualcosa non va come dovrebbe. Ma chissenefotte! La nipote, o quello che è, è troppo bella perché ci si fermi ad ascoltare le risposte di un vecchietto. Ma nonostante la birra, nonostante gli ormoni, l’ordine è preso, scribacchiato inintelligibilmente da una mano distratta. Qualcosa che ha a che fare col cinghiale arrosto, parrebbe. E quindi su di sopra, nella saliera, a scegliere il miglior cinghiale da portare in dono alla bella sconosciuta.

Ma il giovane è inesperto, la casa è grande, il cervello in pappa. Arriva in soffitta, nel solaio, ben poco assolato ma pieno di gente, spuntata da chissà che anfratto, che conversa cordialmente intorno a tavoli dal sapore postmoderno, bevicchiando tè e dandosi del lei con voce altezzosa. Tra chi legge Emily Dickinson, tra chi legge Robert Frost, due coniugi, o apparenti tali, prendono il povero inserviente per un braccio e lo sacrificano al dio delle conversazioni altisonanti, legandolo all’albero dell’imbarazzo e sforacchiandolo con le frecce e i verrettoni delle loro domande culturali. “Ma lei, ragazzo, non pensa che la nostra situazione valga la pena di essere analizzata?” “beh…io…” “e il teatro? Il teatro è davvero morto?” “sinceramente, signore….” E mentre il subentrare della lucidità postalcolica lo riporta al mondo reale, l’orologio a muro, con terrore, annuncia il passaggio di un’ora…oh mio dio, se ne saranno andati, il vecchio, e quella dolcissima ragazza…

Deve andare, e se ne va, quando un’upupa temeraria si getta contro una finestra, costringendo i due carnefici, per lo spavento, ad allentar la presa.

Corre il cameriere, giù per rampe e rampe di scale, a perdifiato, solo per raggiungere un tavolo vuoto, e vedersi chiuso dentro il proprio ristorante… Ma chi è, il figlio della schifosa? il capro espiatorio degli intellettualoidi postmoderni? L’ultimo degli stronzi? Una troia con la candida? La lista d’improperi e di avvilimenti autoinflitti potrebbe andare avanti per quanto è lungo il giorno, ma è meglio finirla così, o altrimenti si dovrà prendere un tabor. Lo ha detto il dottore.

La grata sarà calata, il ristorante chiuso, ma c’è sempre la cucina, coi coltelli, e quei bastardi postmoderni su in soffitta.

Vuole salire, e sale, su per rampe e rampe di scale, a perdifiato, solo per ritrovare la mansarda vuota, senza tavoli o conversatori arditi, qualche quintale di roba sparso in pacchi per la stanza e niente sole, che s’è fatta sera.

Solo, su di uno scatolone chiuso, un album di fotografie. In bianco e nero. Rappresentano una bambina, che cresce, quindici foto nella stessa posizione, sorridente, di fianco al muro, ovviamente vestita…è lei, è la ragazza del ciauscolo, quanto è carina, quanto è dolce… e questo? Questo è Nando! Il cameriere si gira. “Nando, questo qua da giovane era uguale a te! Sputato! Solo con più basette!” Nando annuisce, si stringe tra le spalle “Se guardi bene” comincia a parlare “qua dietro c’è la tua faccia, senza occhiali né pizzetto, ma c’è”

“è vero! Ma tu qui come ci sei arrivato?”

“Non chiederlo a me…”

Il cameriere ride, ha sentito cose più strane e azzarda la battuta “magari adesso ci giriamo e troviamo la bambina dei sette giorni, come nel film…” Si gira, il ragazzo, e davanti a sé una ragazza dai capelli neri e dalla carnagione pallida lo saluta. “OHMMIODDIO! Vale! Da quanto tempo!” I due si abbracciano in amicizia, ma lei se ne deve andare, è passata di qui per caso.

La ricerca continua. E continuano ad affluire persone, sempre più strane e casuali, che allietano con brevi macchiette il vano tentativo  di sbrogliare la matassa di questa storia, sempre più complicata.

Qualcuno, forse un Guescini qualsiasi, apre d’un tratto la finestra, e le foto, dal giogo del controllo liberatesi, forse a causa di qualche amabile conversazione, decidono di andarsene, supportate dal vento, che entra, poi di nuovo esce, e le porta con sé.
Ma non vanno lontano, ci pensa una specie di muro invisibile a fermarne il volo, e a farle cadere su una scolaresca mista a bambini di provenienza ignota, forse lupetti.

Poia di fioji! Dannati bambini! Che si litigano le poche foto, le riempiono di ditate, i più maneschi le strappano…finché spaventati dai gesti folli e dagli improperi anche loro se ne vanno, lasciando a terra, sul pavimento in cotto, la foto di quel visino dolce, e nella testa del ragazzo quella voce, tanto gentile e tanto onesta (o almeno così pare)…”sì, lo so, anche io amo lo stracchino, ma con il ciauscolo, il pecorino è molto meglio.”

E del resto, chi può darle torto?

CesareNiceforo l'ha postato alle22:31 commenti (2)

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A proposito di me...

io sono colui che è, che fu e che sarà. A me basta, non so a voi.

SUPERCAZZOLA DEL GIORNO(generata a random)

A proposito di me, "FOR DUMMIES"

siccome non capita a tutti di riuscire a comprendere l'essenza di un'entità palesemente di origine divina, in questa guida a "me stesso for dummies",affermo di essere un tipo trasandato, stanco, una bestia immonda che si crogiuola nell'infima sua mondezza...no, scherzo. Non sono stanco. Scherzi a parte, sono me stesso, e di questi tempi è già un grosso passo avanti. Amo tutto ciò che ha anche solo un vago sapore di antico (tranne il cibo scaduto), e un giorno, forse non troppo lontano, una mano amica mi incoronerà nuovo imperatore del ricostituito impero romano. Per allora avrete già imparato a chiamarmi Basileus kai Autokrator.

Odio

L'eccesso, in tutte le sue forme, nemico com'è del giusto mezzo che caratterizza la natura stessa dell'uomo. Sia l'eccesso di eccessi o l'eccesso di prudenza, l'eccesso di cura o l'eccesso di incuria...In medio stat virtus, recita un famoso adagio latino.

Amo

Amo l'uomo, ma amo ancora di più la donna.

RITRATTI

MOTTO DEL GIORNO

pensiero del giorno

-Il Ragno intesse la sua tela nel palazzo dei cesari il gufo chiama l'ora nelle torri di Afrasiab (Mehemet II, entrando a santa sofia, 29 maggio 1453, caduta di Costantinopoli)

pensiero del giorno

-(IO)Nando, what's the unknown soldier? (NENDO)the announ sogier is an omin picul picul whot camin and spar...

pensiero del giorno

Tarapia tapioco! Brematurata la supercazzola o scherziamo? No, dico, posterdati per due come se fosse antani anche per lei, o scribai con burfaldina solo in due, con doppio scappellamento a destra?ah, vedo che lo preferisce a sinistra!

pensiero del giorno

se oggi seren non è, domani seren sarà, e se non sarà sereno si rasserenerà

pensiero del giorno

- ehi pupa, hai circa 200 ossa in corpo. ne vorresti per caso uo in più?

pensiero del giorno

- ehi pupa, sono un donatore dell'aido, ti interesserebbe un organo?

pensiero del giorno

- questa sega è una pippa! (lavorando il legno)

pensiero del giorno

- attila!attila! A come atrocità! doppia TT,come terremotetraggedia, I come iradidddio! L come lgo de ssangue! A, come adesso vengo li e ti sfascio i conni!

PIANO DI CONQUISTA DEL MONDO

Beh, non crederete mica che farò lo stesso errore di ogni supercattivo idiota, rivelando ciò che non dovrebbe essere rivelato?

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leggo...

leggo quel che capita, per lo più libri con parole.

avete vivistato il dungeon in...

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